Difensore Civico Relazione attività 2002 PDF Stampa
RELAZIONE DEL DIFENSORE CIVICO INERENTE L’ATTIVITA’ SVOLTA NELL’ANNO 2002

Da quando sono stato nominato Difensore Civico di Codesto Comune, ho riscontrato che l’utenza cittadina era poco informata sulle reali competenze in capo al soggetto che svolge l’attività istituzionalmente delegata a detto Organo Comunale.

Molti cittadini infatti si rivolgevano a questo Ufficio per chiedere pareri o chiarimenti su questioni di natura privatistica e, a volte addirittura patrocinio per controversie giudiziali.

Probabilmente vi era poca chiarezza sul ruolo del Difensore Civico. Forse si pensava ad esso come una sorta di avvocato messo a disposizione dalla civica Amministrazione.

Lentamente nel corso di questo anno del mandato si è mirato proprio definire il ruolo del Difensore Civico per ricondurlo ad organo destinatario di istanze, proteste e lamentele dei cittadini nei rapporti con l’Amministrazione ed il suo apparato che eroga servizi; ci si è in sostanza adoperati per riavvicinare le distanze tra amministratori e funzionari con gli amministrati cittadini.

Sovente il cittadino ritiene di essere "vittima" dell’ingranaggio amministrativo locale. In realtà però le sue contestazioni non dovrebbero coinvolgere l’ufficio che ha emanato l’atto ma bensì il groviglio di lacci e lacciuoli che leggi e regolamenti spesso contraddittori fra loro, sottendono l’emissione di un atto amministrativo.

E' auspicabile quindi che il cittadino sappia distinguere donde ha origine la sua difficoltà ed il funzionario dia contezza di ciò nel porsi in "front-office" con esso.

A parere mio la predisposizione e la distribuzione di una carta dei servizi dell’Ente gioverebbe a rendere più trasparente e snella l’attività della P.A.

Per quanto riguarda gli utenti che si sono rivolti a questo ufficio il numero è stato pari nel corso del 2002 a 9.

In questo primo trimestre del 2003 hanno chiesto l’intervento del Difensore Civico già 6 cittadini.

Alcune situazioni hanno richiesto l’apertura di pratiche che hanno comportato contatti telefonici e raramente epistolari con altri Enti concessionari di servizi per l’acquisizione delle informazioni necessarie alla loro risoluzione.

E' stato quasi possibile comunque risolvere il problema in breve tempo.

La soluzione di parte dei problemi sottoposti è stata resa possibile anche grazie alla disponibilità degli amministratori e/o del personale dipendente dell’Ente che, a seconda delle aree di intervento ha dato prova di fattiva collaborazione.

Questa affermazione a taluni potrà sembrare in antitesi con altra opinione manifestata nelle relazioni depositate negli scorsi anni dal Collega Difensore che mi ha preceduto.

Ma non è così.

E' notorio che ogni processo innovativo abbisogna di un periodo di "rodaggio".

Superata questa prima fase sicuramente il sistema funziona meglio.

Nel ricoprire cariche istituzionali a mio avviso però è necessario che ognuno abbia la consapevolezza dei propri limiti e delle proprie competenze. Sconfinare in ambiti che per legge, regolamenti e per consuetudini appartengono ad altri può a volte generare frizioni ed incomprensioni cui spesso seguono posizioni inconciliabili.

Così diceva Platone: "agere sua, seque ipsum conoscere" (svolgere i propri compiti-doveri e conoscersi).

Concludo manifestando ampia disponibilità nei confronti di tutti i membri del Consiglio Comunale per eventuali chiarimenti e/o quant’altro occorre per rendere più interattivo il compito da me svolto.